lunedì 4 luglio 2011

Cars 2: il ritorno di Cricchetto




Ebbene sì, come potete vedere dal titolo del mio post nel secondo capitolo dell'amato (ma non il migliore) cartone Pixar, il vero protagonista della storia è Cricchetto, il simpatico e pasticcione amico di Saetta McQueen. Per il nuovo lungometraggio Pixar, si ha soprattutto una storia di spionaggio, situazioni comiche e dense d'azione, che rendono il cartone amato non solo dai più piccoli, ma anche dai più grandi. Poco dopo il ritorno di Saetta a Radiator Springs dove ritrova i suoi più cari amici e la fidanzata Sally, viene inaugurato un Gran Premio di corsa automobilistica in giro per il mondo dall'inventore di un nuovo combustibile ecologico, chiamato Allinor, per testare l'efficacia del prodotto. Saetta decide di partecipare e organizza una squadra, il Team McQueen, con a capo l'amico Cricchetto. Il nuovo prodotto ecologico, però,sembra in realtà un arma per sabotare le gare. Vengono chiamati a indagare i servizi segreti e i suoi due agenti, Finn e Holley. E da qui iniziano i guai. Perchè mentre Saetta è impegnato a gareggiare in un testa a testa con la spavalda Ferrari Francesco Bernoulli (errore di spelling del regista rimasto inalterato), doppiato da Alessandro Siani, Cricchetto viene scambiato per una spia americana e ingaggiato dai servizi segreti. Così iniziano una marea di equivoci e situazioni comiche dovute alla capacità di mettersi nei guai e alla simpatia di Cricchetto, il protagonista assoluto del film. Devo ammettere che mi aspettavo di peggio dal seguito di Cars, benchè la Pixar sia sempre una garanzia. Invece il Team Pixar, capitanato dal "capo supremo" John Lasseter, è riuscito a creare un nuovo film d'animazione molto simpatico, un pò "action Movie", con un grande protagonista. Ve lo consiglio vivamente, anche se è ben lontano dai capolavori Pixar Up e Toy Story, così come Wall-e. Ma la Pixar è la Pixar, questo bisogna dirlo. Ovvero un'efficientissima fabbrica di sogni, che non smette di farci amare i loro lavori e far tornare piccoli i più grandi. Voto: 8

domenica 3 luglio 2011

(Ri)eccomi qui!

CIAOOOOO!!!!!!!! Dopo tutto questo tempo mi stupirei se ci fosse ancora qualcuno che mi segue... c'è, non è vero?? :-)
Ok, dopo mesi di STOP, ho dato una "rinfrescata" al blog. Ora ho intenzione di scrivere quando mi capita di alcuni dei miei interessi. Quindi, state pronti. E, mi raccomando, SOSTEGNO amici, così non vi abbandonerò. Ora corro a vedere Wimbledon!!!! :-) Djokovic vs Nadal!!!!!
A presto!

venerdì 22 ottobre 2010

Amadeus


Ora vi presenterò un film che ho amato tantissimo. La mia cara amica Virginia,che adora Mozart, ha scritto con me questo post.
‘Amadeus’ è un’opera d’arte. Un capolavoro sotto qualsiasi punto di vista. Una delle migliori biografie mai realizzate nella storia del cinema.
Gli attori sono insuperabili.
Tom Hulce (che interpreta Wolfgang Amadeus Mozart), protagonista con la sua risata impertinente, ci coinvolge col suo essere spirito e genio.
La colonna sonora è stupefacente.
Dall'inizio alla fine avvolge lo spettatore con un tocco di classe impareggiabile: un vero regalo per gli amanti della musica e per gli estimatori di Mozart.
La ricostruzione di Vienna settecentesca è molto evocativa e dettagliata: un elemento che ho apprezzato particolarmente.
I costumi: dei veri ‘capolavori artistici’: ricercati e curati, che non celano l’enorme lavoro che c’è stato dietro.
La sceneggiatura è scorrevole: benché duri 2 ore e 40, non mi ha annoiato neanche un minuto.
Un film in grado di coinvolgere emotivamente lo spettatore dall’inizio alla fine: Mozart continua a coinvolgermi, ogni volta e il mio sguardo rimane incollato allo schermo per l’intera durata del film.
Inutile dire che grazie a questo film la mia passione per la musica classica, e in particolare per Mozart - per quanto già smisurata - è ‘esplosa’.
Anche per i non appassionati di musica classica è impossibile rimanere impassibili, non interessati, non appassionati. Non innamorati.
Altra interpretazioni straordinaria quella di F. Murray Abraham (un meritatissimo e perfetto premio Oscar, nel ruolo di Salieri).
Le scena più toccanti nel finale: la morte di Mozart, seppellito nelle fosse comuni (senza nessun doveroso riguardo) e nell’ultima frase di Salieri che, in tutta la sua convinzione, si definisce ‘il santo patrono dei mediocri’.
E’ però giusto sottolineare che il film non ha alcuna pretesa storica, essendo basato sulla notizia non veritiera della rivalità fra Salieri e Mozart.
Dobbiamo anche accorgerci che ‘Amadeus’ non riguarda solamente il genio di Mozart. È necessario interpretarlo in chiave interiore. Il film è un’analisi di come la natura umana sia spesso dominata dall’invidia e capace di danneggiare il prossimo pur di conseguire il successo. Un vero capolavoro che sfiora la perfezione.
Un ‘must’ per tutti gli amanti del genio musicale più grande che la storia abbia mai conosciuto: una persona, un personaggio, un fenomeno. Un artista che faceva della musica il suo modo di parlare: con gioia, “arricchimenti e abbellimenti”.
Un grande ricordo di un genio della musica classica: uno splendido film, per uno splendido Mozart.
Il voto per “Amadeus”? Un 10 pieno, senza ombra di dubbio.

venerdì 17 settembre 2010

There is one rule: STAY ALIVE!


Ciao a tutti! Oggi parlerò di un altro libro.. Un libro bello, forte, intenso e difficile. THE HUNGER GAMES di Suzanne Collins. Già dalla trama il libro si presenta come un vero e proprio pugno nello stomaco aprendo la strada a una saga (una trilogia per l’esattezza) che non risparmierà di nulla il lettore.
Perché quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo” sa di andare incontro a morte certa. Perché questi sono gli hunger games. In cui tu sei una pedina e dove tutto è una grandissima scacchiera. Dove ciò che conta e l’audience. Amore, amicizia… non contano più nulla. Conta vincere, la gloria e la ricchezza. E questo significa uccidere e privarsi di tutto ciò che ti rende umano. E Katniss lo sa che le probabilità di vincere sono nulle. Ma pur di tornare dalla sua famiglia e risparmiare la sorellina dall’atrocità della violenza di cui ormai l’animo umano è capace, farebbe di tutto.
Leggere per credere. Non lascio altri dettagli. Starà a voi vedervela faccia a faccia con gli hunger games. Starà a voi stabilire che cosa significa il libro. E, soprattutto, starà a voi giudicare e scoprire che cosa sono gli hunger games. Non penso che ci sia molto da dire. Le parole per questo libro sono difficili. Bisogna leggerlo per capirlo, per vedere veramente la crudeltà dentro questo ammaliante libro. Come la scrittrice abbia avuto il coraggio, e lo stomaco per scriverlo, non lo so.
Hunger games è già stato opzionato per diventare un film. AVVERTENZA!!!! Se mi scelgono come protagonista la solita faccetta da ‘stronzetta e divetta’ solo per attirare spettatori, GIURO che li ammazzo. Perché il film ha bisogno di una protagonista forte, vera e che non indietreggia davanti a nulla. Scelta male la protagonista, rovinato irrimediabilmente il film. Perché la protagonista è il cuore e l’anima del libro. E deve essere il cuore e l’anima del film.
Comunque libro bellissimo, un pugno nello stomaco che nei prossimi libri promette (purtroppo per il mio stomaco) di essere altrettanto, e forse più duro e crudo del primo.
Il libro è stata una vera scoperta, e sono felicissima di averlo letto. Come potrei non dargli un bel voto?? Voto:10.

martedì 31 agosto 2010

Beautiful Creatures


Salve a tutti! Oggi, nel mio nuovo post, parlerò di un libro… La Sedicesima Luna (titolo originale: Beautiful Creatures) di Kami Garcia & Margaret Stohl…
“Ero abituato a pensare a Gatlin come il centro esatto del nulla, un posto dove nulla sarebbe accaduto e dove niente sarebbe mai cambiato.”
Ed è questo che il sedicenne Ethan Wate pensa di Gatlin, un posto da cui lui vuole evadere. “Non volevo finire come mio padre, a vivere nella stessa casa, nello stesso paese in cui ero cresciuto, con le stesse persone che non avevano mai nemmeno sognato di andarsene da qui”. Ma tutto è destinato a cambiare. La ragazza nuova. Lena Duchannes. Il suo arrivo sconvolge Ethan, l’arrivo di una persona con esperienze diverse, pensieri diversi. Troppo diversa. E così viene subito emarginata. Solo Ethan le si avvicina, a Lena Duchannes la ragazza dai capelli neri e gli occhi eccezionalmente verdi “da sembrare di un colore a parte”. Ma Lena ha poco tempo. Perché Lena sta per compiere sedici anni. E ciò che accadrà, la maledizione che perseguita la sua famiglia, non le lascia via di uscita. E Ethan capirà che Gatlin non è un posto sicuro. Il luogo che da sempre chiama casa è più ostile che mai. Perché Ethan aprirà gli occhi su un’altra Gatlin fatta di maledizioni, oscurità e nessuna via di uscita.
Premetto: il libro è MERAVIGLIOSO. Mentre me ne sto qui a scrivere ho le palpitazioni. Basta pronunciare “La Sedicesima Luna” che il mio cuore comincia ad accelerare.
Quella che ho scritto sopra è la trama, la MIA trama, che introduce il libro.
Per me è profondamente difficile parlare di questo libro. Mi è piaciuto così tanto che è difficile dirlo a parole. Sto consigliando il libro a tutti, certe volte entro in libreria, lo vedo e mi viene da dire alla gente: “Guardate, questo è il mio libro preferito, compratelo, PER FAVORE” Insomma comincio a sbarellare un pochino. La sedicesima luna mi ha emozionato e incantato dalla prima all’ultima riga. E inutile dirvi che dovete leggerlo, forse lo avete già capito. C’è tanto da dire, sulla sedicesima luna, troppo. Intanto è bellissimo. Poi la Warner Bros ha acquistato i diritti per un film. La scrittura e i personaggi sono di una bellezza sconcertante. Eh, accidenti, nemmeno con Harry Potter e Twilight davo in escandescenze in questo modo. Ma procediamo con ordine.
Uscito il 1 dicembre del 2009 in America, bum! La Warner Bros ha acquistato i diritti subito dopo l’uscita…ma perché lo ha fatto?? Queste sono le parole della Warner: “Finito Harry Potter, abbiamo bisogno di un’altra saga fantasy che sia all’altezza del predecessore. La Sedicesima Luna soddisfa questo bisogno” TA-DAH!! A fine 2011 La Sedicesima Luna diventerà un film (le probabilità sono alte). Ah, sì è una saga. Di 4 libri o forse 5 (ma io ho un dubbio anche su 6). Insomma la Warner ha visto giusto e si è aggiudicata i diritti. Tra tutti è stata lei a pescare “la paglia più corta”.
Da noi è uscito il 16 marzo 2010, un po’ tarduccio, ma ovviamente meglio tardi che mai. Io l’ho letto l’8 luglio e l’ho finito il 12. Poi l’ho riletto il 6 agosto e l’ho finito il 9, infine l’ho riletto il 17 agosto e l’ho finito il 20. Sì avete capito, l’ho letto 3 volte. Ho letto dei pezzi sparsi, ma in un modo o nell’altro me lo sono riletto tutto 3 volte. Sì sono un po’ pazza. Il problema è che lo adoro. E poi c’è gente che con Twilight fa mooooltoooo peggio… (ogni riferimento a persone o cose è puramente casualeJ)
Ma ora parliamo seriamente. Le scrittrici sono state magnifiche, hanno scritto una storia originale, ricca di colpi di scena e con personaggi fantastici, Lena su tutti. Leggendo il libro sono subito entrata a far parte del loro mondo, il mondo che le scrittrici hanno creato. Ricco di citazioni dal mio libro preferito “Il Buio Oltre La Siepe”; il libro ti fa innamorare di ogni personaggio, di Lena, di Ethan, dello zio, delle cugine, di ogni personaggio presente. La scrittura e i personaggi, fanno una bella parte del libro. Ovviamente vorrei che ve lo gustiate, perché vale la pena. Era tanto che non leggevo un fantasy così meritevole. Voto: 10
P.S. Il sequel Beautiful Darkness uscirà in America il 12 ottobre. E per finire con una frase del libro:
C’era una maledizione.
C’era una ragazza.
E alla fine c’era una tomba.
E io non l’avevo vista arrivare.