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martedì 10 settembre 2013

Books: "Fermate gli Sposi!" di Sophie Kinsella

Eccomi qui!! Parliamo oggi di un libro, perchè quando non guardo film, io leggo. Non sono una lettrice schizzinosa, leggo tranquillamente tutti i generi, a me basta che il libro sia un buon libro e che mi prenda. Non sono schizzinosa, come ho detto, ma è difficile che un libro mi prenda immediatamente fin dalla prima pagina. Quindi, quando voglio andare sul sicuro, leggo... Sophie Kinsella! 


 
Sophie Kinsella è la scrittrice inglese diventata famosa per la saga di "I Love Shopping" e una serie di libri chick-lit pubblicati tra il 2000 e il 2013. All'inizio della sua carriera era conosciuta con il suo vero nome, Madeline Wickham e pubblicò sette romanzi rosa, due dei quali ancora inediti in Italia. E' nata il 12 dicembre del 1969 e ha due lauree, una in Filosofia, la seconda in Economia; infatti, prima di intraprendere la carriera di scrittrice lavorava per una rivista economica. Ha un marito, cinque figli e vive a Londra.
Fino a qualche anno fa conoscevo questa autrice solo di nome, e non provavo molto interesse verso i suoi libri. Mi è stato poi regalato "La Ragazza Fantasma", uscito nel 2009, e ha cominciato così a piacermi lo stile frizzante, spiritoso e sopra le righe dell'autrice e ho comprato la amata/odiata saga di "I Love Shopping". Prima ho visto il film, in realtà, che mi è piaciuto tantissimo, anche se stravolge il libro, anzi è un mix dei primi tre romanzi; poi ho letto i libri e mi sono molto affezionata all'autrice, al suo stile, alla pasticciona e ingenuotta protagonista Rebecca "Becky" Bloomwood. In un paio d'anni ho letto tutti i libri da lei pubblicati. I romanzi di Sophie Kinsella sono letture di evasione, spumeggianti e surreali, che fanno trascorrere una serie di giornate leggere e spensierate e durante le vacanze estive, sotto l'ombrellone sono i libri ideali di cui leggere e parlare.

Il suo ultimo romanzo, appena uscito, si intitola "Fermate gli Sposi": 

"La mia vita sentimentale è un disastro.
Con tutti gli uomini ho sempre seguito lo stesso vecchio schema:
Sesso, amore, niente matrimonio.
Bè, adesso ho la possibilità di cambiare tattica.
Inverto i fattori!
AMORE. MATRIMONIO. SESSO!"


Trama: Sarà una luna di miele molto strana...

Lottie non vede l'ora di sposarsi. Con l'uomo giusto, naturalmente: non ne può più di lunghe relazioni con fidanzati che sul più bello non se la sentono di impegnarsi davvero.
E così quando anche Richard, che lei è convinta stia per farle la tanto attesa proposta, la delude, decide su due piedi che è ora di passare all'azione e accetta di convolare a nozze con Ben, un flirt estivo conosciuto per caso su un'isola greca molti anni prima e che lei non ha mai più rivisto. Ben si è appena rifatto vivo, e basta una cena per far scoccare nuovamente la scintilla tra i due: perché perdere tempo in inutili preparativi? Presto! Ci si sposa in quattro e quattr'otto e via per un'indimenticabile luna di miele nel luogo che ha visto nascere il loro amore.
Ma non tutti la pensano così: Fliss, la sorella di Lottie, e Lorcan, il socio in affari di Ben, sono contrarissimi e preoccupatissimi. Bisogna intervenire subito. I due sabotatori partono all'inseguimento dei neosposi che devono essere fermati a tutti i costi, prima che avvenga l'irreparabile... Le conseguenze saranno disastrosamente comiche per tutti.
Con Fermate gli sposi! Sophie Kinsella firma una nuova, spumeggiante commedia romantica, in cui non mancano le sue proverbiali trovate condite da un pizzico di sesso e da un insuperabile senso dell'umorismo.


Esilarante e scoppiettante, questo ultimo lavoro di Sophie Kinsella non delude, anzi diverte e si fa leggere in meno di una giornata. Tipica lettura da spiaggia, consigliatissima a un pubblico femminile di ragazze, mogli, madri single o sposate che sicuramente si identificheranno in una o più delle situazioni surreali narrate dall'autrice. Per la prima volta, Sophie Kinsella decide di alternare due diversi punti di vista, quello della svampita Lottie a quello della più razionale (ma non troppo!) sorella di lei, Fliss. Generalmente, le storie narrate con due o più punti di vista non mi attirano molto, ma anche in questo caso, Kinsella non sbaglia e riesce nel suo scopo. Le due sorelle protagoniste sono fantastiche, all'apparenza così diverse, ma in realtà identiche come due gocce d'acqua. Ho comunque preferito di gran lunga Fliss alla sorella, Lottie, e la sua storia con Lorcan, secondo me, meritava molto più spazio (suggerirei uno spin-off sulla coppia, dato che sequel, prequel, spin-off ecc... vanno molto di moda!). Ho solo una obiezione da fare, ma non è una vera e propria critica: i nomi... Lottie, Fliss, Lorcan? Sono terribili! Sophie Kinsella dà sfogo alla sua fantasia in peggio.
Mi piace, infine, di Kinsella la sua capacità di dipingere caratteri femminili forti e determinati, ma anche dolci e ingenui e soprattutto di dare alla donna un ruolo di primo piano nel mondo del lavoro: infatti, i suoi personaggi femminili sono spesso donne affermate, dirigenti di multinazionali, avvocati di successo o direttrici di riviste che realizzano i loro sogni non solo in ambito lavorativo, ma anche amoroso con storie di amore che le valorizzino e le rendino ancora più indipendenti e sicure di sé. Certo, a volte viene da sorridere e dire: "ma come fa questa ragazza combina guai e anche piuttosto ingenua ad avere un ruolo di punta in una azienda farmaceutica?" E' vero, Kinsella a volte esagera fin troppo nel caratterizzare un personaggio, ma allo tesso tempo mette in luce sia l'aspetto della determinata donna carriera, sia quello più materno che vuole solo essere amato. Kinsella scrive favole moderne e non per forza irrealizzabili, benchè un tantino surreali e, nel suo essere leggera e frizzante, invita anche a riflettere. Voto: 7,50

Sito ufficiale: 
http://www.sophiekinsella.co.uk/

mercoledì 6 giugno 2012

"Cose che Nessuno sa" di Alessandro D'Avenia

Buon pomeriggio! Eccomi qui, a quasi un mese dall'ultimo post! Come avete potuto ben vedere non sono molto attiva sul blog nei mesi invernali. Le cause? Poca voglia, stanchezza e tanto studio! 
Oggi vorrei parlarvi di un romanzo, "Cose che Nessuno Sa", di Alessandro D'Avenia. Ho comprato questo romanzo 5 mesi fa, eppure sono riuscita a terminarlo solamente ora. Da una parte sto affrontando un periodo particolare in cui non mi sento molto attirata dai libri e me ne rammarico molto, non avrei mai potuto pensare che sarebbe accaduta una fase di "stasi"letteraria; dall'altra ho fatto una notevole fatica a "digerire" il romanzo in questione. 
Sono combattuta da sentimenti contrastanti che non ho mai provato fin'ora verso un libro. Un romanzo non può colpirti fin dalle prime pagine, mi sembra chiaro, se non con qualche eccezione che ho sperimentato sulla mia stessa pelle leggendo "Jane Eyre" e "Il Buio Oltre la Siepe". Può benissimo succedere che le prime pagine di un romanzo ti lascino un pò perplesso, che il "patto narrativo" non funzioni immediatamente, ma che questo senso di mancanza interessi a tratti un intero romanzo no. Invece è ciò che mi è successo leggendo "Cose che Nessuno Sa". Alcune volte il libro funziona, ti trascina, riesci a pensare: "Ecco qui l'autore di quel piccolo capolavoro che è "Bianca come il Latte, Rossa come il Sangue", altre, troppe volte, l'intero libro sembra un'accozzaglia di pensieri, frasi , a volte, mi spiace dirlo, contraddizioni. Il personaggio più contraddittorio del romanzo è sicuramente il professore del Liceo di Margherita, la protagonista del romanzo, anche se i punti di vista cambiano spesso e volentieri all'interno della storia. Faccio un breve salto per spiegare meglio di cosa sto parlando. Margherita ha perso il padre. Lui se ne è andato via di casa, lasciando soli una moglie, una figlia e un figlio piccolo. Margherita ha bisogno di ritrovare se stessa, perchè il padre, andandosene via da casa, ha portato con sè anche una parte di lei. La nostra protagonista, a cui è impossibile non affezionarsi e che suscita per l'intera durata del racconto un'immensa voglia di abbracciarla come fosse  ( e dopotutto lo è) un cucciolo abbandonato, deve rinascere a nuova vita, deve riuscire a destreggiarsi nel cammino impervio dell'adolescenza, fatto di scelte difficili, ma fondamentali per la propria crescita interiore. Margherita trova un rifugio sicuro nelle parole di Omero, nella sua Odissea. Si identifica a tal punto nel giovane Telemaco, figlio di Ulisse, da decidere, come lui, di cercare il padre per poterlo ricondurre a casa. Promotore di tutte le sue fantasie più sfrenate, è il giovane supplente di Italiano e Latino, un uomo che non vive leggendo libri, ma "respirandoli," "assaporandoli", rendendoli la sua "guida", la sua "voce" nell'aprirsi al mondo. Il Professore è un uomo che rifiuta la vita, la vita vera e piena, non ascolta la sua chiamata, ma preferisce affidarsi ai libri, perchè hanno una soluzione a ogni problema, sanno sempre quale consiglio dispensare. 
Insomma, il Professore ha paura di vivere e si contraddice nel suo essere "grande letterato". Infatti, lui, che ama i libri più della sua fidanzata, Stella, alle richieste di Margherita di accompagnarla nel suo viaggio alla ricerca del padre risponde che i libri sono opere di fantasia, non bisogna affidarsi a ciò che dicono i libri, che quando lui spiegava in classe l'Odissea non credeva realmente a ciò che diceva... Si contraddice così, spudoratamente, davanti alla sua alunna! Lui, che per l'intero romanzo non fa altro che citare libri, mettendoli sempre al di sopra di ogni rapporto umano, anzi incapace di relazionarsi davvero con una donna o un uomo, appogia la maschera, e si dimostra per ciò che è realmente... una persona bugiarda con se stessa e con chi gli sta attorno! Ecco perché non ho provato alcuna empatia verso il Professore. Non posso credere che l'autore abbia creato un tale personaggio, contradditorio e privo di quel poco di umanità che serve a vivere, almeno a respirare. Non ho trovato il Professore "umano", no, per niente, ho pensato a lui nel corso della storia come a un uomo profondamente irritante, uno a cui vorresti dare due ceffoni e dire: "Svegliati, vivi la vita, ama e sii amato e non distruggere i sogni di un'adolescente, tu, che vuoi essere colui che farà innamorare  i tuoi giovani alunni della vita e della sete di conoscenza e sapere."
 Un altro personaggio particolare è Giulio. Ragazzo all'apparenza bello e dannato, in realtà porta con sè un grande dolore. Non dico di approvare tutto ciò che fa nel romanzo, soprattutto alla fine. Però, quello che viene detto nel romanzo è vero. Giulio è un ragazzo che ha sofferto molto, ma lui vive, vive davvero, non si arrende, scalpita e combatte e questo lato del suo carattere mi è piaciuto molto. 
Anche Marta è adorabile. E' l'amica che chiunque desidererebbe, vive secondo le sue regole e non dà peso a ciò che gli altri pensano di lei. La sua freschezza e il suo carattere gioioso sono una boccata d'aria fresca.
Un ultima critica che vorrei muovere riguarda il romanzo nel suo insieme (che cattiva sono...). L'idea è stupenda, l'adolescenza è un periodo della vita bellissimo, ma duro e io penso che lo scrittore, essendo anche insegnante, sappia benissimo tutto ciò. Peccato che nel libro i molti aspetti positivi e il messaggio di fondo del romanzo vengano inghiottiti all'interno di uno stile un pò debole. Ovvero, i pensieri dell'autore sono bellissimi e il materiale su cui lavorare c'è, però trattato in modo confusionario, cosa che gioca molto a sfavore della storia. 
Penso che il romanzo "Cose che Nessuna Sa" sia un inno alla vita, a viverla, ad afferrarla per capire 'quale storia siamo venuti a raccontare su questa terra', citando lo scrittore,Alessandro D'Avenia. Urgenza di vivere, ecco quello di cui hanno bisogno i personaggi, soprattutto il professore; avrebbe davvero un gran bisogno di vivere e bruciare (non tutti, non sia mai) i libri della sua biblioteca. Perchè i libri sono bellissimi, non c'è che dire, ma non devono sostituire la vita reale. Voto: 7+

sabato 3 settembre 2011

Sirene

Ciao a tutti! Proprio prima di partire per le vacanze, ho letto un libro davvero molto carino, che mi ha piacevolmente sorpresa e mi piacerebbe consigliarlo a voi lettori! Si tratta di Sirene di Tricia Rayburn. 
La storia è quella della diciassettenne Vanessa Sands. Una giovane ragazza un pò insicura, che ha paura di tutto e il cui unico punto di riferimento, nonché la persona che più stima e adora è sua sorella Justine. Finchè un giorno, all'apparenza come tanti altri, sua sorella viene ritrovata morta presso la Scogliera di Chione nel villaggio di Winter Harbour. Da questo momento in avanti, l'unico scopo di Vanessa è scoprire la verità sulla morte della sorella e far luce sui segreti e i misteri che si nascondono tra le gelide acque di Winter Harbour, da cui, ora dopo ora, affiorano cadaveri tutti con un enigmatico sorriso stampato sul volto. 
Trovo che questo libro sia molto bello, principalmente per tre motivi: un'idea di base non banale e sviluppata molto bene, una storia d'amore credibile tra i due giovani ragazzi protagonisti, una buona dose di suspense... Come in molti altri libri il lato paranormale è il fulcro della storia, ma grazie alla buona dose di tensione e mistero posso dire che passa in secondo piano. Perciò, anche se non si è grandi fan del paranormale, la lettura procede veloce e in modo piacevole. Tricia Rayburn con il suo ottimo ed essenziale stile di scrittura affronta l'argomento di spietate, giovani e potenti Sirene che seminano il panico a Winter Harbour. Sono partita un pò prevenuta, perchè devo ammettere di non avere comprato il libro con grande convinzione, per poi ricredermi già dalle prime righe, che mi hanno letteralmente conquistata e catapultata tra i misteri più oscuri di Winter Harbour, impedendomi di smettere di leggere, tanto da averlo finito pochi giorni prima dalla mia partenza per Copenhagen. La cosa migliore è il fatto di essermi potuta identificare in parte con la protagonista, ed aver apprezzato e approvato le sue scelte e i suoi pensieri. Infatti, quando la protagonista difficilmente rispecchia le mie simpatie mi tiene a distanza dal mondo del libro, in cui non riesco a entrare appieno. Ma non è questo il caso.  Il finale lascia aperte una miriade di domande che spero possano ottenere risposta nel secondo libro. Consigliatissimo a chi ama il mistero, la suspense e Sirene senza scrupoli, che vi conquisteranno. Voto: 8-

lunedì 15 agosto 2011

Matched-La Scelta


Eccomi qui a recensire un nuovo libro. Come già avevo annunciato, in questi giorni sono stata impegnata con la lettura di un nuovo romanzo distopico: Matched-La Scelta. Sono partita pervasa da due tipi di emozioni: la prima forte curiosità, la seconda incertezza, poichè mi era stato detto che, a dispetto di tutte le critiche entusiaste, questo libro dava molto meno di quello che sembrava promettere. Ma chi non ne sarebbe stato incuriosito? Il libro aveva già un sito personale prima dell'uscita in Italia e una trama che, devo ammettere, è molto intrigante. Eppure il libro mi ha deluso, e molto. Ora esporrò la trama, poi dirò meglio i miei dubbi. Il libro, in un futuro non chiarificato e senza troppe spiegazioni, ci catapulta all'interno della Società. La Società decide che cosa è meglio per il cittadino. La Società ti controlla, ti manovra come una marionetta, ma solo per garantire il bene tuo e di chi ti sta intorno. La Società, al cui vertice ci sono i Funzionari di alto grado, decide con chi devi accopiarti, l'età giusta per generare una prole forte e sana e ti conduce lentamente verso una morte prestabilita e serena, all'età di 80 anni. La Società e la sua onnipotenza sono alla base della vita delle persone, divise in distretti e Provincie Esterne che, l'autrice non spiega proprio come, sono riuscite a ribellarsi al sistema calcolatore e manipolatore della Società. La nostra protagonista, la diciassettenne Cassia Reyes, non ha mai messo in dubbio la vita perfetta che la Società le offre, perchè, Cassia ne è sicura, niente di quello che la Società compie può nuocere a lei, ai suoi amici e alla sua famiglia. E, da quello che l'autrice descrive, benchè la Società sia sempre pronta a spiare ogni tuo movimento, sembra proprio così. Cassia è pronta per conoscere il suo Promesso, l'uomo con cui passerà il resto della vita e che, come ogni altra cosa, è scelto dalla Società. Il giorno dell'Abbinamento, Cassia avrà modo di sostituire la paura e la tensione della scoperta del suo Promesso (quasi sempre un perfetto sconosciuto che abita diversi distretti più in là), con la gioia di sapere che il suo Promesso è il suo migliore amico di infanzia, Xander. Ma quando gli occhi di Cassia si posano sullo schermo per incontrare quelli di Xander, il volto che appare è un altro, quello di Ky, altro amico di Cassia. Come è possibile? La Società non commette errori. Allora perchè il volto che lei vede è un altro?. Pian piano Cassia andrà in fondo alla questione, rendendosi conto che la Società è messa a dura prova da un nemico invisibile e che forse, l'errore compiuto, non era altro che un errore voluto.
Niente, proprio non ce l'ha fatta a convincermi Ally Condie, la scrittrice. Ci sono troppi buchi nell'acqua, troppe cose scontate, troppe riflessioni inutili, ripetute e noiose. Già, perchè il problema principale di questo libro è l'essere noioso. Da quel che ricordo un libro così noioso e statico non l'avevo ancora letto, e, chi l'avrebbe mai detto, che con una trama che io reputo interessante, sarebbe riuscito ad annoiare per più di metà libro. La protagonista è...insipida. Le sue riflessioni annoiano più del resto. Cassia non è una ribelle che si schiera contro la Società, come la scrittrice vuole farlo sembrare. E' una che, in fondo, ha paura della Società. La rispetta, quindi non riesce a tradire il sistema creato dai viscidi Funzionari per tenerli d'occhio e non perdere mai una sola mossa. Cassia è volubile, prima si dimostra forte, poi cade nella debolezza. Ci sono idee di base buone e male sviluppate e idee orribili, che la scrittrice alimenta. Se il libro avesse avuto una decina di capitoli in meno, forse avrebbe avuto più senso. Troppe discussioni tra Ky e Cassia. Troppa routine, poche sorprese. La scrittrice descrive più che altro la vita quotidiana dei protagonisti, che è noia allo stato puro. Dopo la scuola, il lavoro (non parliamone, per favore), dopo il lavoro, tre attività possibili. Salagiochi, cinema (sempre con gli stessi 100 film, che ormai tutti hanno già visto) o musica (sempre con le stesse 100 canzoni). Poi ci sono 100 libri, 100 poesie, 100 lezioni di storia e...100 dipinti!!!! Dopo un pò serve un pò di carburante, quindi compressa di Vitamina C e via, sennò non si arriva alla fine. Con tutto il rispetto a chi è piaciuto questo libro...ognuno ha i suoi gusti, su questo non si discute. Ma voi lo comprereste un libro così monotono, che costa pure 18, 90 euro? Grazie al cielo me lo hanno prestato! E mi sono potuta anche sfogare un pò. Dimenticavo... copertina bellissima! (sopra metto l'immagine di copertina, così la vedete)... è proprio vero che la copertina non fa il libro! Adesso sto leggendo Le Streghe di East End. Non sono neanche a metà, ma è di sicuro meglio di Matched. Siete pronti per il voto? E' dura decidere. Vediamo... Voto: 5

domenica 31 luglio 2011

Oink!

Eccomi qui! Ho deciso di parlare di un libro, cosa che non faccio tanto spesso! E così, mentre in
questi giorni rileggo tutti gli Harry Potter (sì, davvero, e sono già al secondo libro in 4 giorni...
quasi del tutto finito!), parlerò di un romanzo, molto dolce e molto simpatico, utile per divertirsi un pò (o, potreste dire, ridere alle spalle di persone che, effettivamente, vivono davvero in questa condizione)! Il titolo è: Oink! Un amore tutto rosa, e già potete capire chi saranno i protagonisti di questo delirante libro. Come già detto prima, la famiglia attorno a cui ruotano questi due cicloni rosa, esiste davvero e abita nel West Suxxes, in Inghilterra. Matt Whyman, scrittore di libri per bambini, vive nella pace e tranquillità familiare insieme alla moglie e 4 figli. A disturbare la loro quiete, intervengono a volte i loro "animali domestici". Due gatti, uno dei quali socievole e amabile, al contrario dell'altro perfido e scontroso; un'esercito di conigli; una povera gallina di nome Maggie, taciturna e spennacchiata e un pastore canadese, di nome Sesi, grande, grosso e con un insospettabile istinto materno. Purtroppo, un giorno in casa Whyman, l'unico gatto amato dalla famiglia (con l'eccezione della secondogenita May), viene investito, indovinate un pò, da un veterinario, lasciando casa Whyman con un animale in meno. La moglie di Matt, Emma Whyman è subito alla ricerca di nuovi animali che possano allietare la sua vita familiare con somma disperazione del marito. Emma punta subito l'occhio su due cuccioli di minimaialino, e non vede l'ora di farli entrare in famiglia. Matt sa già a chi toccherà la cura dei due vandali pronti a distruggere casa Whyman e a procurare non pochi dissensi in famiglia... Lettura molto piacevole, davvero consigliatissima per chi ama vedere le famiglie unite e ama gli animali domestici e non. Un'ironia molto leggera, un pò all'inglese, visto che di famiglia inglese si parla, condita da tanta, tanta dolcezza. Questi tenerissimi e scaltrissimi cuccioli di minimaialino conquistano subito il cuore del lettore, così come quello di casa Whyman, anche se con un pò di riserve iniziali di Matt. Leggetelo, perchè dentro una situazione che sfiora il paradosale c'è anche capacità di riflettere. Voto: 7

venerdì 17 settembre 2010

There is one rule: STAY ALIVE!


Ciao a tutti! Oggi parlerò di un altro libro.. Un libro bello, forte, intenso e difficile. THE HUNGER GAMES di Suzanne Collins. Già dalla trama il libro si presenta come un vero e proprio pugno nello stomaco aprendo la strada a una saga (una trilogia per l’esattezza) che non risparmierà di nulla il lettore.
Perché quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo” sa di andare incontro a morte certa. Perché questi sono gli hunger games. In cui tu sei una pedina e dove tutto è una grandissima scacchiera. Dove ciò che conta e l’audience. Amore, amicizia… non contano più nulla. Conta vincere, la gloria e la ricchezza. E questo significa uccidere e privarsi di tutto ciò che ti rende umano. E Katniss lo sa che le probabilità di vincere sono nulle. Ma pur di tornare dalla sua famiglia e risparmiare la sorellina dall’atrocità della violenza di cui ormai l’animo umano è capace, farebbe di tutto.
Leggere per credere. Non lascio altri dettagli. Starà a voi vedervela faccia a faccia con gli hunger games. Starà a voi stabilire che cosa significa il libro. E, soprattutto, starà a voi giudicare e scoprire che cosa sono gli hunger games. Non penso che ci sia molto da dire. Le parole per questo libro sono difficili. Bisogna leggerlo per capirlo, per vedere veramente la crudeltà dentro questo ammaliante libro. Come la scrittrice abbia avuto il coraggio, e lo stomaco per scriverlo, non lo so.
Hunger games è già stato opzionato per diventare un film. AVVERTENZA!!!! Se mi scelgono come protagonista la solita faccetta da ‘stronzetta e divetta’ solo per attirare spettatori, GIURO che li ammazzo. Perché il film ha bisogno di una protagonista forte, vera e che non indietreggia davanti a nulla. Scelta male la protagonista, rovinato irrimediabilmente il film. Perché la protagonista è il cuore e l’anima del libro. E deve essere il cuore e l’anima del film.
Comunque libro bellissimo, un pugno nello stomaco che nei prossimi libri promette (purtroppo per il mio stomaco) di essere altrettanto, e forse più duro e crudo del primo.
Il libro è stata una vera scoperta, e sono felicissima di averlo letto. Come potrei non dargli un bel voto?? Voto:10.

martedì 31 agosto 2010

Beautiful Creatures


Salve a tutti! Oggi, nel mio nuovo post, parlerò di un libro… La Sedicesima Luna (titolo originale: Beautiful Creatures) di Kami Garcia & Margaret Stohl…
“Ero abituato a pensare a Gatlin come il centro esatto del nulla, un posto dove nulla sarebbe accaduto e dove niente sarebbe mai cambiato.”
Ed è questo che il sedicenne Ethan Wate pensa di Gatlin, un posto da cui lui vuole evadere. “Non volevo finire come mio padre, a vivere nella stessa casa, nello stesso paese in cui ero cresciuto, con le stesse persone che non avevano mai nemmeno sognato di andarsene da qui”. Ma tutto è destinato a cambiare. La ragazza nuova. Lena Duchannes. Il suo arrivo sconvolge Ethan, l’arrivo di una persona con esperienze diverse, pensieri diversi. Troppo diversa. E così viene subito emarginata. Solo Ethan le si avvicina, a Lena Duchannes la ragazza dai capelli neri e gli occhi eccezionalmente verdi “da sembrare di un colore a parte”. Ma Lena ha poco tempo. Perché Lena sta per compiere sedici anni. E ciò che accadrà, la maledizione che perseguita la sua famiglia, non le lascia via di uscita. E Ethan capirà che Gatlin non è un posto sicuro. Il luogo che da sempre chiama casa è più ostile che mai. Perché Ethan aprirà gli occhi su un’altra Gatlin fatta di maledizioni, oscurità e nessuna via di uscita.
Premetto: il libro è MERAVIGLIOSO. Mentre me ne sto qui a scrivere ho le palpitazioni. Basta pronunciare “La Sedicesima Luna” che il mio cuore comincia ad accelerare.
Quella che ho scritto sopra è la trama, la MIA trama, che introduce il libro.
Per me è profondamente difficile parlare di questo libro. Mi è piaciuto così tanto che è difficile dirlo a parole. Sto consigliando il libro a tutti, certe volte entro in libreria, lo vedo e mi viene da dire alla gente: “Guardate, questo è il mio libro preferito, compratelo, PER FAVORE” Insomma comincio a sbarellare un pochino. La sedicesima luna mi ha emozionato e incantato dalla prima all’ultima riga. E inutile dirvi che dovete leggerlo, forse lo avete già capito. C’è tanto da dire, sulla sedicesima luna, troppo. Intanto è bellissimo. Poi la Warner Bros ha acquistato i diritti per un film. La scrittura e i personaggi sono di una bellezza sconcertante. Eh, accidenti, nemmeno con Harry Potter e Twilight davo in escandescenze in questo modo. Ma procediamo con ordine.
Uscito il 1 dicembre del 2009 in America, bum! La Warner Bros ha acquistato i diritti subito dopo l’uscita…ma perché lo ha fatto?? Queste sono le parole della Warner: “Finito Harry Potter, abbiamo bisogno di un’altra saga fantasy che sia all’altezza del predecessore. La Sedicesima Luna soddisfa questo bisogno” TA-DAH!! A fine 2011 La Sedicesima Luna diventerà un film (le probabilità sono alte). Ah, sì è una saga. Di 4 libri o forse 5 (ma io ho un dubbio anche su 6). Insomma la Warner ha visto giusto e si è aggiudicata i diritti. Tra tutti è stata lei a pescare “la paglia più corta”.
Da noi è uscito il 16 marzo 2010, un po’ tarduccio, ma ovviamente meglio tardi che mai. Io l’ho letto l’8 luglio e l’ho finito il 12. Poi l’ho riletto il 6 agosto e l’ho finito il 9, infine l’ho riletto il 17 agosto e l’ho finito il 20. Sì avete capito, l’ho letto 3 volte. Ho letto dei pezzi sparsi, ma in un modo o nell’altro me lo sono riletto tutto 3 volte. Sì sono un po’ pazza. Il problema è che lo adoro. E poi c’è gente che con Twilight fa mooooltoooo peggio… (ogni riferimento a persone o cose è puramente casualeJ)
Ma ora parliamo seriamente. Le scrittrici sono state magnifiche, hanno scritto una storia originale, ricca di colpi di scena e con personaggi fantastici, Lena su tutti. Leggendo il libro sono subito entrata a far parte del loro mondo, il mondo che le scrittrici hanno creato. Ricco di citazioni dal mio libro preferito “Il Buio Oltre La Siepe”; il libro ti fa innamorare di ogni personaggio, di Lena, di Ethan, dello zio, delle cugine, di ogni personaggio presente. La scrittura e i personaggi, fanno una bella parte del libro. Ovviamente vorrei che ve lo gustiate, perché vale la pena. Era tanto che non leggevo un fantasy così meritevole. Voto: 10
P.S. Il sequel Beautiful Darkness uscirà in America il 12 ottobre. E per finire con una frase del libro:
C’era una maledizione.
C’era una ragazza.
E alla fine c’era una tomba.
E io non l’avevo vista arrivare.